E' certamente passionale il movente del delitto di stamattina a Ribera. Filippo Sciacchitano, 36 anni, commerciante di gas a domicilio di Ribera ha ucciso a coltellate, almeno sei, il suo presunto rivale in amore, Giuseppe Di Leo di 40 anni, originario di Lucca Sicula ma residente a Ribera.
Sciacchitano è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario in flagranza di reato. Davanti ai carabinieri e al sostituto procuratore della Repubblica di Sciacca Salvatore Vella che lo hanno interrogato, l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Ad assistere alla scena del delitto, avvenuto in pieno centro di Ribera, in via Fazello, è stato anche un vigile urbano in servizio nella zona che ha tentato di fermare Filippo Sciacchitano quando però ormai era troppo tardi. Giuseppe Di Leo era già morto steso sull'asfalto.
Secondo la ricstruzione degli investigatori anche per mezzo della testimonianza del vigile urbano, l'omicida ha agito con premeditazione perché era convinto che Di Leo avesse una relazione con la sua ex moglie. Ha così chiesto un incontro chiarificatore all'interno di un bar nella centralissima via Fazello.
La discussione è però presto degenerata e Filippo Sciacchitano ha inferto il primo fendente a Di Leo con un grosso coltello che aveva portato con sé. Di Leo ha tentato di fuggire ma è stato raggiunto ed ancora accoltellato.
L'arma del delitto, secondo le testimonianze era ancora conficcata nel corpo di Di Leo quando carabinieri sono intervenuti sul luogo dl delitto. Sciacchitano non ha tentato la fuga ed è stato catturato subito dai militari dell'Arma. La vittima presentava ferite alla gola ed al petto.
Giuseppe Di Leo era sposato e padre di tre figli, era disoccupato e svolgeva lavori saltuari. Filippo Sciacchitano si trova ora nel carcere di Sciacca a disposizione della magistratura.